C.B.R. Castrovillari
Centro Biologia della Riproduzione

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La nostra filosofia

L'approccio con cui procediamo è una visione integrata della coppia, che valuta la situazione di entrambi i partners allo stesso modo: tale approccio, e, soprattutto la particolare attenzione che nel Centro rivolgiamo alla componente maschile, si sono rivelate strategie vincenti,portando la percentuale di gravidanze da noi ottenute ad un valore (18% per ogni singolo tentativo) superiore a quelli riportati in letteratura, che non vanno oltre il 10-15%.

Da sottolineare che, nella nostra esperienza, si è rivelato molto utile effettuare un certo numero di tentativi di Inseminazione Intrauterina anche nei casi di severa oligoastenospermia - cioè di grave diminuzione del numero e/o della motilità degli spermatozoi: in tal caso si arriva ad eseguire la IUI dopo un'opportuna terapia rivolta al partner maschile, e tale percorso,anche se un po' più lungo, ha dato i suoi risultati ed è sicuramente consigliabile provarci!

In altre parole, prendendo le distanze da altre filosofie tendenti a proporre subito in molte situazioni la fecondazione cosiddetta "artificiale" (rappresentata dalle tecniche di PMA di II e III livello) noi riteniamo sicuramente opportuno, prima di ogni ricorso alla "provetta", cioè alla fecondazione in vitro vera e propria - aumentare la possibilità di gravidanza "naturale", puntando come primo obiettivo all'ottimizzazione della capacita' fecondante degli spermatozoi, per proporre poi, con gradualità:

1. rapporti di coppia mirati;

2. uno o più tentativi di IUI = Inseminazione Intrauterina dopo capacitazione spermatica, che è la tecnica di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) di primo livello effettuata nel nostro Centro.


In genere, se la situazione lo permette, è consigliabile effettuare tre - quattro tentativi di IUI prima di passare alle tecniche più invasive...senza contare che, come è spesso successo la gravidanza può arrivare anche al primo tentativo!

Tale gradualità è peraltro raccomandata anche dalla legislazione vigente in materia, che tende a privilegiare le tecniche più semplici ed eticamente più accettabili.


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IUI (INSEMINAZIONE INTRAUTERINA )

È la tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di 1º livello, che è indicata per le coppie in cui sono stati diagnosticate le seguenti condizioni:

La IUI consiste in due fasi:

a) preparazione del liquido seminale, con una specifica tecnica di laboratorio consistente in successive centrifugazioni su gradiente che eliminano i i detriti e le impurità, effettuando contemporaneamente una selezione ed una capacitazione degli spermatozoi

b) introduzione degli spermatozoi così preparati nell'utero della donna, in prossimità del periodo di ovulazione, con un trasferimento mediante opportuno catetere, momento che dura di norma pochi secondi.

La fase precedente alla IUI vera e propria consiste in un precedente monitoraggio ecografico dello sviluppo dei follicoli per individuare il momento dell'ovulazione. Tale monitoraggio è , in genere associato ad una terapia di stimolazione ormonale, che migliora e incrementa la crescita dei follicoli

La preparazione del seme è imprescindibile, anche secondo la legge vigente, perché l'eventuale introduzione del seme in utero senza preparazione - pratica ginecologica ormai in disuso da più di un decennio - oltre ad essere una prassi oggi illegale, non recherebbe alcun vantaggio, perché il liquido non verrebbe in alcun modo migliorato, e anzi rischierebbe di produrre infezioni anche gravi,come endocerviciti e salpingiti, che comprometterebbero ancor di più l'esito di una ricerca futura di gravidanze.

Le percentuali di successo di questa tecnica si attestano, nel nostro Centro, attorno al 18% per ogni ciclo, percentuale superiore a quella attesa dalla casistica generale, che non supera il 15%. In genere si consigliano tre - quattro tentativi.
Effettuando l'Inseminazione Intrauterina per sei mesi, quindi per sei cicli femminili, la percentuale di successi calcolata supera il 40%.
L'insuccesso, comune a tutte le tecniche di PMA, è legato a diversi fattori, alcuni noti (quali la qualità del seme, l'età della donna, che condiziona la qualità degli ovociti, la qualità dell'ovulazione), altri non noti.

INSEMINAZIONE  ETEROLOGA

Accanto alla IUI Omologa, nella quale si utilizza il seme del partner maschile della coppia, è possibile, grazie alle nuove disposizioni legislative in materia, beneficiare della INSEMINAZIONE ETEROLOGA: a partire da Ottobre 2014 sarà possibile, presso il nostro Centro, effettuare la IUI utilizzando il seme di un donatore esterno.

Questo è consentito nei casi di accertata impossibilità del partner maschile di produrre spermatozoi maturi.


ANDROLOGIA

L'Andrologia è la branca della medicina che studia le malattie, le malformazioni e le disfunzioni dell'Apparato Genitale Maschile, dall'età pediatrica alla terza età, dalle malformazioni congenite alle disfunzioni sessuali, all'infertilità maschile.


L'ANDROLOGO NELL'INFERTILITÀ DI COPPIA: Le principali ragioni della disfertilità maschile sono connesse con la produzione dello sperma e la sua emissione. In ordine di frequenza le cause ed i fattori di rischio sono

In questi contesti patologici si inserisce lo specialista andrologo, che diventa così una figura professionale centrale nella diagnosi e nel trattamento delle disfunzioni sessuali e riproduttive, con un ruolo importante nella valutazione clinica del partner maschile quando si deve ricorrere a tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita.
E' una figura, quindi, dedicata non solo alla salute sessuale e riproduttiva del singolo individuo ma al benessere della coppia nella sua globalità: infatti, anche quando l'infertilità è riconducibile ad un fattore esclusivamente femminile, il contributo andrologico non deve essere trascurato: alterazioni anche lievi del liquido seminale possono inficiare il lavoro svolto dal ginecologo nel cercare di migliorare il potenziale di fertilità della donna.


SEMINOLOGIA

Comprende gli esami che si effettuano sul liquido seminale per determinare la potenzialità fecondante dell'individuo.
L'esame principale è lo spermiogramma completo, esame che serve ad acquisire dati sulla funzione spermatogenetica ed a diagnosticare eventuali patologie dell'apparato genitale. Esso consiste nella valutazione del numero, della motilità e della morfologia degli spermatozoi, nonché dell'analisi delle caratteristiche chimico-fisiche della componente non nemaspermica, vale a dire del plasma seminale, dove gli spermatozoi sono immersi.
Nel Centro è possibile eseguire un esame del liquido seminale condotto e refertato secondo i precisi parametri raccomandati dalla O.M.S.(o W.H.O), affichè da esso si possano avere le informazioni utili a direzionare il successivo percorso: uno spermiogramma eseguito non correttamente, o in modo incompleto, senza parametri indispensabili per la valutazione, quali le classi di motilità degli spermatozoi secondo la W.H.O., o le unità di misura o le anomalie morfologiche in percentuale, non serve a granchè...!
Sul liquido seminale possono poi essere eseguiti altri test: un test aggiuntivo è lo Swelling test, che valuta la percentuale di spermatozoi vitali.
Invece l'infertilità immunologica, dovuta alla presenza di anticorpi diretti contro gli spermatozoi (immobilizzanti e quindi determinanti astenospermia), viene valutata con il Mar-test.


USSG (Ultrasonosalpingografia)

È l’esame che valuta la pervietà tubarica con l’utilizzo degli ultrasuoni, cioè mediante ecografia, quindi evitando il ricorso a mezzi di contrasto e ad esposizione ad alte dosi di radiazioni, come succede nella Isterosalpingografia tradizionale.


CRIOCONSERVAZIONE DEL SEME

E' una tecnica di congelamento degli spermatozoi che offre una comprovata e sicura protezione della bontà fertile del seme. Il processo di congelamento dura all'incirca 3 ore. Il giorno successivo al congelamento viene recuperata un'unica fiala che viene sottoposta al controllo del numero e della mobilità degli spermatozoi congelati. Purtroppo, durante le fasi di congelamento e recupero della fiala da controllare, può verificarsi una perdita di parte delle cellule spermatiche. Ma, i dati che così si ottengono, sono indispensabili a stabilire il numero ideale di campioni di sperma da crioconservare allo scopo di ottimizzare le probabilità di una futura riproduzione. Per ottimizzare il numero di spermatozoi presenti nel liquido seminale congelato si attendono sempre 48 ore tra una raccolta e quella immediatamente successiva, e in linea di massima si tende a conservare almeno tre eiaculati distinti.

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